POVERTA' e DISUGUAGLIANZA da MILTON FRIEDMAN a MOHAMMED YUNUS passando per PAPA FRANCESCO

05.04.2018

Il primo diceva "Nessun pasto è Gratis" ed "imponeva il dettato monetarista. Oggi con il QE sarebbe candidato alla depressione intellettuale. Il secondo non nega che la povertà e la disuguaglianza possa richiedere uno o più pasti gratis, ma sostiene pure che un dollaro dato in beneficenza consuma la sua corsa in una stanca circolazione della moneta, mentre un dollaro prestato alla creatività mette in moto il virtuoso ciclo, fatte le debite proporzioni, espansivo. Oeconomica, di Papa Francesco affronta il problema come dato di partenza iniziale: l'integrità di tutta la persona soggetto economico e sociale.

Sviluppo Condiviso è: Inclusione ! E per l'inclusione ci vuole spazio e determinazione a crearlo poiché la buona volontà è solo l'afflato di partenza

“La gente povera è come i bonsai. I loro semi sono buoni e potrebbero diventare alberi enormi, ma vengono piantati in un vaso, non viene dato loro lo spazio sufficiente per svilupparsi. Nello stesso modo la società non ha mai concesso ai poveri la base su cui crescere, negando loro di accedere a quei servizi finanziari che possono migliorarne la vita.

Non solo, sono stati, sono e saranno proprio i poveri a soffrire di più per questa crisi finanziaria, che sicuramente non hanno contribuito a creare e che non è la sola che devono affrontare: c’è la crisi alimentare e quella energetica e ambientale, delle quali adesso nessuno parla più, ma che sono ben lontane dall’essere state risolte. Il grande errore del sistema è quello di trattarle separatamente, come se non fossero interrelate tra di loro, e di non cogliere l’opportunità per ridisegnare il sistema.

La lezione che questa crisi dà alle istituzioni finanziarie è che serve un sistema bancario integrato che comprenda tutti e non neghi a nessuno l’accesso alle risorse finanziarie (attualmente i 2/3 della popolazione mondiale non ha rapporti con le banche tradizionali).

Come curare il capitalismo malato e come contribuire a sanare la piaga della povertà? 

La beneficenza non è la soluzione, bisogna promuovere il “business sociale”: Un dollaro investito in un’impresa con finalità sociali è assai più efficace di un dollaro dato in beneficenza. Il dollaro dato in beneficenza viene consumato una sola volta, mentre quello investito in un’impresa continua a ripetere senza fine, come ogni altro capitale di impresa, il proprio ciclo produttivo creando benefici per un numero sempre crescente di persone".

Mohammed Yunus



Popolari & Progressisti 
Tutti i diritti riservati 2018
Creato con Webnode Cookies
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia