VITALIZI: LA NOSTRA PROPOSTA INDIRIZZATA AI PRESIDENTI DI CAMERA DEI DEPUTATI E SENATO

VITALIZI. Si abolisce ciò che è stato già abolito?  

Popolari&Progressisti sono contro la confusione esistente ed ancor più contro quella indotta e strumentale.

Di fronte ad una campagna portata avanti negli ultimi anni, ora il Presidente della Camera dei Deputati segnala che, grazie alla sua presenza ed al mutato quadro parlamentare, il problema sarà risolto entro quindici giorni/ un mese, se ci sarà ancora la XVIII Legislatura.                              

E’ bene che proprio i due Presidenti – nel quadro delle loro funzioni - ne chiariscano i termini, per non far scadere questa opportunità in una banale promozione mediatica del movimento o della coalizione di appartenenza. Ma in particolare ne confermino il corretto perimetro giuridico senza che di questo venga a mancare il rispetto da parte di enti terzi irrispettosi della gerarchia e dell’articolazione del sistema giuridico nazionale

Nel 2011 il vitalizio parlamentare è stato abolito come trattamento accessorio alle competenze previste dalla Costituzione nell'articolo 69. Con questa abolizione e grazie all’intervento de facto e de jure nei termini di quell’autonomia giurisdizionale di Camera e Senato conosciuta con il nome di "autodichia", l'ex vitalizio è stato inserito come quota aggiuntiva a quella vera propria forma previdenziale prevista dalle norme del 2012: la pensione parlamentare.

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite (nel trattarne la configurazione regionale che non gode delle prerogative parlamentari) ha definitivamente negato la tesi della natura previdenziale e specificatamente di pensione del vitalizio,. Ha infatti affermato che "va esclusa la natura pensionistica dell’assegno in questione, avendo esso una diversità di finalità e di regime rispetto alle pensioni, sia pur in presenza di caratteristiche della prestazione “lato sensu” previdenziali.  Lo stesso soggetto politico nel cui programma si chiedeva "l'eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo ha successivamente riconosciuto che "la giurisprudenza prevalente ha raggiunto una assestata conclusione in ordine alla «natura non previdenziale» degli emolumenti erogati agli ex componenti di assemblee elettive (Corte conti sez. Lombardia 24 giugno 2015, n. 117)

Nel quadro di adeguamento alla tempistica chiesta dalla legge in materia, esistendo già dal 2011 il sistema contributivo e subendo i vitalizi l’effetto di “attrazione e compressione nel regime previdenziale”, Popolari & Progressisti chiedono l'utilizzo dell’autodichia per tassare gli "eccedenti", ove siano essi riconosciuti tali (pro quota e quindi per il rapporto tra versamenti e prestazioni correlato col tempo pregresso ante 2011) costituendo un fondo di destinazione del prelievo, il cui montante sia destinato alla riduzione del debito pubblico o a qualsiasi altra lodevole iniziativa. Un processo che sia monitorato dalla Corte dei Conti e che renda orgogliosi e soddisfatti coloro che hanno eletto parlamentari, responsabili e degni della rappresentanza che esprimono.                  Autodichia e Fondo Autonomo: due parole chiave per l’equità e per chiudere con confusione e propaganda.

Dopo la nostra proposta....Vedremo quali saranno i risultati finali

Vitalizi, Fico: proposta di riforma entro 15 giorni, sacrifici ora spettano a politica
Via all'istruttoria per superare i vitalizi. Il presidente della Camera Roberto Fico ha disposto che i deputati questori di Montecitorio presentino entro quindici giorni una proposta per il superamento del sistema dei vitalizi erogati agli ex deputati. La decisione è stata adottata nel corso dell'ufficio di presidenza.
ilfattoquotidiano.it/2018/04/11/vit
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